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Il Nostro Territorio

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La Città di Monreale si trova alle pendici del Monte Caputo, a 310 mt sul livello del mare e domina quelli che una volta erano gli splendidi agrumeti della Conca D’Oro.

La storia di Monreale se non è unica è alquanto peculiare. Il RE Normanno Guglielmo II, la considerò il luogo giusto per la costruzione della Maestosa Cattedrale e da quel momento rappresentò la dimora preferita dei Re Normanni per cui fu della MONTE REALE e col tempo diventò Monreale.

A Monreale si lega anche una famosa Leggenda, sembra che nel 1171, re Guglielmo II, si fosse addormentato sotto un albero di Carrubo durante una battura di caccia nei boschi Monrealesi ( LADDOVE REDESS HA ACQUISTATO IL PROPRIO SOMMACCHETO). La leggenda prosegue narrando che al Re comparve in sogno, la Madonna e che gli avrebbe svelato, il segreto: nel luogo in cui stai dormendo è nascosto il più grande tesoro del mondo, disotterralo e costruisci un tempio in mio onore. Il Re Guglielmo, appena svegliato, ordinò quindi di sradicare il carrubo e di scavarvi intorno in modo. Venne scoperto un immenso tesoro di oro che venne utilizzato per la costruzione del Duomo di Monreale.

Monreale oggi co i suoi 529 kmq è il sesto Comune d’Italia per estensione territoriale, dopo Roma, Ravenna, Cerignola, Noto e Sassari, nonché il secondo comune italiano, dopo Roma, per numero di comuni confinanti (ben 23).

La topografia e la toponomastica particolare del territorio di Pioppo, fanno ipotizzare che si tratti di due piccoli centri abitati che in seguito si sono fusi; infatti documenti arcivescovili dei secoli scorsi indicano la località come “Misilgrandone e Villa Pioppo”. In un opuscolo pubblicato dalla parrocchia col titolo Pioppo e le Pietre vive, Roberto Gorgone e il suo alunno Mirko Noto, ipotizzano che Villa Pioppo sia da identificare con il complesso Benedettino sorto attorno alla chiesetta di Sant’Anna noto come Baglio, mentre Misilgrandone sia la storpiatura dell’Arabo “Misil Handum” e sia da identificare con l’attuale zona di piazza Valletajo nota come “Chian’o Ponte” importante crocevia e sede di fondaci sin dai tempi delle guerre puniche.

Pioppo si estende sulla valle del Sant’Elia, a ridosso di Monte Renda localmente noto come Pizzu Babbu e monte Busilmeri, ribattezzato “Pizzo Pio IX” come reazione ai fatti del 1860; a circa 6,73 km a ovest di Monreale. Sull’altra parte della valle si trovano Altofonte e Poggio San Francesco.

Degna di nota l’area Boschiva di Casaboli al cui interno domina monte Gibilmesi.

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